Negli stessi giorni in cui il giornalista Rai Franco Di Mare  ha rivelato di avere un mesotelioma, tra i tumori più aggressivi e letali, per essere stato a contatto con l’amianto durante la sua carriera da inviato di guerra; Fonservizi e Sportello Amianto Nazionale hanno siglato un Protocollo di Intesa dedicato alla formazione e alla diffusione delle competenze sull’amianto. Un progetto che qualche anno fa avrebbe permesso a Di Mare e a tanti altri lavoratori di riconoscere in anticipo i pericoli dell’amianto e di  tutelare meglio la propria salute. Oggi suona beffardo, ma almeno è un primo importante tassello per rendere i lavoratori e i cittadini  consapevoli dei rischi che corrono nell’inalare particelle anche molto piccole di fibre d’amianto.

Regione Lombardia prima nella casistica di malattie da amianto, prima nella formazione?

«La Lombardia, regione con il più alto tasso di mesoteliomi in Italia (circa un terzo di tutti i casi nazionali)  è stata tra le prime ad aver attuato un piano regionale amianto – spiega Fabrizio Protti, Presidente di Sportello Amianto Nazionale -. Era il 2003. Negli anni sono state fatte diverse campagne per la tutela della salute dei cittadini, ma per la formazione non è stato fatto nulla. Oggi insieme a Fonservizi cerchiamo di correre ai ripari».  Proprio dalla Lombardia parte, dunque, il monito degli esperti.

« Già negli anni ’40 e ’50 si utilizzava il killer silenzioso nella costruzione dei condomini, oggi è necessario formare i lavoratori affinché siano consci dei rischi che corrono. Anche la politica dovrebbe fare la sua parte».

Il corso di Sportello Amianto Nazionale e Fonservizi

Il palinsesto dei corsi di Sportello Amianto Nazionale è consultabile sul sito in attesa di definire la piattaforma e learning che ospiterà la formazione. Trenta corsi: da quelli base per il riconoscimento e la gestione di posizioni lavorative a contatto con il killer silenzioso, fino alla formazione del responsabile rischio amianto riservata a ingegneri, figure dirigenziali o architetti. «Ci sono poi i corsi tecnici per indice di stato di degrado per geometri ed architetti che vogliono fare perizie per certificare la pericolosità dell’amianto presente su tetti o edifici – prosegue l’esperto -. E ancora patentini regionali per operatore e coordinatore del rischio. Il prossimo step prevede la definizione della piattaforma e-learning per la formazione aziendale che permetterà ai fruitori di ottenere un attestato finale e dei crediti formativi».

Fonservizi corsi gratuiti per i lavoratori precari

Per incentivare la formazione e accrescere il concetto di prevenzione nei lavoratori, Fonservizi si rivolge a chi ha un contratto a termine.

«Questa scelta vuole essere un’opportunità per chi ha un inserimento precario nel mondo del lavoro – puntualizza Protti -. Significa avere un’occasione di rinnovo contrattuale o una chance lavorativa in più».

Università di prevenzione all’amianto cercasi

Definito il ventaglio delle opportunità formative, a Sportello Amianto  Nazionale e Fonservizi non resta che siglare un accordo con un Ateneo.

«Stiamo valutando in particolare le Università telematiche presso cui attivare i corsi on demand o via streaming collegati con il docente. In quel caso daremo vita alla prima Università di prevenzione all’amianto. Questa soluzione sarebbe molto utile per la formazione continua di ingegneri o architetti.  La tecnologia va avanti e dunque occorre essere costantemente aggiornati», conclude Fabrizio Protti.

 

 

Di Federica Bosco

Giornalista professionista e scrittrice, responsabile e coordinatrice del blog Obiettivo Milano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *